chi siamo

I valori guida di Oplà
In

Accoglienza

Il lavoro è la missione dell’uomo, sia dell’adulto che del bambino, ma mentre lo scopo del lavoro adulto è modificare l’ambiente per renderlo più adatto ai propri bisogni, lo scopo del lavoro del bambino è sviluppare la sua personalità e la sua libertà. 
Accogliere un bambino in Oplà significa concedersi il tempo di osservarlo con neutralità e riconoscerlo nella sua individualità e unicità, poiché il suo essere, il suo sentire, i suoi bisogni sono altro dall’essere, dal sentire e dai bisogni dell’adulto.
L’adulto e l’ambiente hanno un valore pedagogico come soggetti che partecipano al potenziamento delle inclinazioni naturali del bambino.

L’accoglienza si attua, quindi, attraverso l’organizzazione di ambienti strutturati secondo valori guida quali:

  • la sicurezza e il benessere globale;
  • l’ospitalità e l’accettazione;
  • lo sviluppo dell’autonomia e della capacità di scelta;
  • l’ordine e il senso estetico;
  • il rispetto delle regole comunitarie;
  • l’ecologia e il rispetto del cosmo;
  • una profonda preparazione dell’adulto.

Essere adulti accoglienti (verso i bambini o verso altri adulti), significa essere “visionari”, ovvero liberarsi da ogni pregiudizio e condizionamento, per vedere un individuo che rivelerà più facilmente il suo potenziale attraverso il suo fare e il suo sperimentare.

con

Responsabilità

 

Maria Montessori riteneva che la richiesta fondamentale del bambino all’adulto fosse “aiutami a fare da solo”.
Il valore della Responsabilità richiama la libera adesione del bambino (o dell’adulto) alle proposte formative e partecipative per le quali sono mobilitate le sue risorse interiori (cognitive, emotive, affettive), ed è richiesta la sua motivazione.
La condivisione di incarichi, di regole condivise e il continuo richiamo agli stessi, sono parte integrante nel rinforzare il senso di responsabilità. 

A livello educativo, la responsabilità è connessa ad altri due aspetti importanti: l’auto correzione dell’errore e l’esperienza autentica. L’utilizzo di materiale didattico auto-correttivo favorisce l’accettazione dell’errore come elemento positivo, come occasione di apprendimento. Esperienza autentica significa invece lavorare con problemi e situazioni reali, che attengono alla vita di tutti i giorni. 

Essere responsabili significa sentire la voglia di esplorare la realtà, di farsi artefici del proprio destino, di intervenire sulle situazioni reali della vita (o della comunità), da protagonisti. 

 

per diventare

Comunità

Oplà è un’organizzazione fondata sull’idea di Comunità e favorisce l’incontro e il lavoro condiviso di bambini, educatori e genitori.
Il “cerchio” (circle time), ad esempio, è una modalità strutturata di ascolto reciproco, particolarmente significativo per accogliere le emozioni del singolo e di confronto guidato nel gruppo (tra bambini, tra bambini ed educatori, tra colleghi, tra educatori e genitori).
Il concetto di Comunità si fonda sull’evidenza che l’apprendimento è un fenomeno sociale e avviene dentro relazioni significative. La cura della qualità di queste relazioni aiuta i comportamenti prosociali e collaborativi, che alimentano la condivisione e la negoziazione di significati.

Il valore Comunità si esprime anche negli incontri tra educatori o tra soci della Cooperativa sociale, con particolare attenzione nel favorire la costituzione di una comunità professionale.

La Comunità si crea anche negli incontri tra educatori e genitori, con particolare attenzione all’ascolto reciproco, alla costituzione di patti di corresponsabilità educativa, alla condivisione di regole, all’empowerment (potenziamento) del ruolo genitoriale.

La Comunità è di pensiero e visione, ma deve essere anche comunità di luogo: la partecipazione attiva agli incontri che avvengono presso lo Spazio Montessori è fondamentale per creare un sistema di relazioni. E il Sistema evolve verso una comunità di pratiche.

La Comunità educante è quindi, contemporaneamente:

  • comunità di scopo: promossa dalla condivisione della missione da parte dei suoi membri, nell’ottica di un comune beneficio;
  • comunità di apprendimento: in cui potenziare le proprie abilità;
  • comunità di cura: data da relazioni morali, in cui ognuno si impegna verso gli altri;
  • comunità inclusiva: persone differenti orientate al rispetto reciproco; 
  • comunità di ricerca: che usa il problem solving e un costante approfondimento collettivo delle possibili soluzioni.

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CASA DEI BAMBINI

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