Quando si pensa ai bambini si pensa subito al loro movimento. Il movimento fa parte dei bisogni naturali dei bambini.
I bambini attraverso il movimento apprendono.
Tutto quello che facciamo con il nostro corpo è Movimento.

Provate a portare l’attenzione su un “macro-movimento”, come allacciare un bottone, e scomponetelo in “micro-movimenti”. Cercate di capire il loro ordine, la loro sequenzialità, la procedura da seguire e come si utilizzano le dita in questo caso.

Ecco, i nostri bambini fanno questo: osservano il nostro macro-movimento ma non solo: per farlo loro e riproporlo in modo corretto e preciso, hanno bisogno di capire di quante parti si compone e le mosse da eseguire.

Ecco perché quando si fanno le presentazioni si usano gesti molto lenti e precisi: per lasciare il tempo al bambino di assorbire tutte le sfaccettature dei movimenti.

Secondo Maria Montessori il periodo sensitivo del movimento va da 0 a 7 anni circa.
In questa finestra temporale “i bambini sono avidi di sapere come bisogna muoversi. [..] Essi sono nell’epoca preziosa e passeggera delle costruzioni definitive. Iniziare alla perfezione in tali epoche della vita, è un lavoro educativo immensamente produttivo. […]
Più tardi quegli stessi bambini tenderanno a trascurare l’esattezza dei movimenti: comincerà a declinare l’epoca costruttiva delle coordinazioni muscolari. L’anima del bambino passerà oltre.” “La scoperta del Bambino” Maria Montessori

Quello che possiamo fare è offrire al nostro bambino un ambiente preparato e degli strumenti che lo facilitino e lo portino ad affinare i suoi movimenti e a incanalare le sue energie per produrre un risultato concreto.

Nella Casa dei bambini i primi esercizi che si apprendono sono quelli per potersi muovere nell’ambiente nel rispetto di sé e degli altri, in modo preciso e silenzioso.
Ecco perché si insegna ad arrotolare e srotolare un tappeto, spostare sedie e tavolini, trasportare i vassoi, riempire i bicchieri versando l’acqua dalla caraffa… tutte azione che andranno ad eseguire regolarmente durante la loro giornata e che rientrano negli esercizi di vita pratica.

In ogni classe poi è predisposto l’esercizio del filo pensato da Maria Montessori per affinare l’equilibrio, la coordinazione, la lentezza, la precisione, la concentrazione, la volontà e aumentare la fiducia in sé stessi.

I nostri bambini scelgono liberamente quando fare questa attività, ma a volte la proponiamo ai bambini che hanno molta energia in circolo per incanalarla, utilizzarla a loro favore abbassando il livello di agitazione e stress.

Ecco come riproporlo a casa vostra:

Si delinea sul pavimento con un nastro isolante colorato (rosso o bianco) oppure con lo scotch carta, un’ellisse di circa 3m di lunghezza e 2m di altezza (se non si dispone di molto spazio basta una linea retta lunga circa 2 mt) sulla quale i bambini si allenano a camminare lentamente, preferibilmente scalzi, mettendo “il piede interamente sulla linea, cioè in modo che questa sia lungo l’asse del piede. La collocazione esatta del piede è la prima cosa che bisogna mostrare: la punta e il tallone sono entrambi sulla linea”.

Provate anche voi, non è così facile come sembra mantenere l’equilibrio.

Quando il bambino comincia a camminare con sicurezza gli si insegna a superare una ulteriore difficoltà: i piedi devono avanzare in modo che l’anteriore posi il tallone a contatto con la punta dell’altro piede. L’esercizio comporta non soltanto lo sforzo di mantenere l’equilibrio, ma esige da parte del bambino una intensa attenzione per dirigere i piedi nella direzione dovuta.” “La scoperta del bambino” Maria Montessori

Dapprima si camminerà portando lo sguardo al filo, poi lo sguardo sarà in avanti, poi si possono aggiungere altre difficoltà con esercizi sempre più minuziosi di controllo dei movimenti: trasportare un vassoio, un bicchiere pieno d’acqua, un vassoio e bicchiere pieno d’acqua, libro in testa, campanella che non deve suonare, ecc…

Ai bambini piace sfidare i propri limiti e la loro autostima aumenterà considerevolmente. Provare per credere.

Buon lavoro!

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