Molte mamme di bimbi piccoli, dai 12 mesi in poi, ci chiedono consigli su come aiutare il bambino a sviluppare il suo vocabolario.

Oltre a parlare e verbalizzare le azioni che si compiono nella vita reale in modo lento e corretto, a leggere, cantare canzoni e filastrocche con il proprio bimbo, nel metodo Montessori è stato sviluppato un materiale che permette di incuriosire e assorbire parole già dalla tenera età.

Si tratta delle Nomenclature classificate create con lo scopo di arricchire e aumentare il lessico del bambino a partire dagli oggetti di vita reale.

Le classificazioni che si possono fare sono moltissime: nomi esatti di cibi, fiori, animali, insetti, abiti, e tutti gli utensili che i bambini vedono utilizzare.

  • Con i bambini più piccoli, 12-14 mesi, si partirà con l’esperienza sensoriale, presentando degli oggetti comuni che possono conoscere utilizzando i sensi. (figura 1)

Si può prendere una banana ad esempio, si può parlare di questo frutto, toccarlo, annusarlo, pesarlo…

Poi si può invitare il bambino a sbucciarla, a tagliarla e a guardare cosa c’è all’interno.

Si possono dire i nomi delle parti del frutto, si può chiedere se è morbida o dura e verbalizzare le azioni che si stanno compiendo.

Alla fine si potrà assaggiare e parlare del gusto.

  • Si può creare anche un cestino con all’interno gli oggetti classificati (ad esempio gli oggetti per la cura personale), prenderne uno alla volta e parlare dell’oggetto. Poi chiedere al bambino di sistemare gli oggetti nel cestino nominandoli uno a uno.

Questa esperienza, che da noi adulti viene data per scontata, per i bambini è di grandissima importanza perché racchiude in sé moltissimi spunti e collegamenti che servono al bambino per capire e classificare il mondo in cui vivono.

  • Dal 14° mese in poi si possono utilizzare gli oggetti classificati con le nomenclature identiche. (figura 2 e 3)

Si prepara un vassoio in cui si metteranno 6/8 foto di oggetti reali e un sacchetto con all’interno gli oggetti corrispondenti.

Si comincia srotolando un tappeto, ponendo le foto sopra di esso, da sinistra verso destra, ricordando al bambino il nome corretto dell’oggetto riprodotto;

Si estrae dal sacchetto un oggetto alla volta e si appaia alla foto corrispondente, nominandolo. Potete invitare il bambino a proseguire il lavoro con voi fino alla fine per poi rimettere in ordine tutto nominando nuovamente.

Questa attività aiuta il bambino a passare dall’oggetto concreto al simbolo dell’oggetto stesso.

  • Dal sedicesimo mese in poi si possono utilizzare le sole nomenclature classificate progredendo da immagini molto chiare di oggetti ben conosciuti a immagini più complesse di oggetti meno conosciuti.

Per presentare questa attività avremo bisogno di un tappeto e di foto classificate in base all’argomento.

Si stende il tappeto e si comincia ad introdurre la nomenclatura lentamente, una ad una, da sinistra verso destra, dicendo “questa è la fotografia di…”.

Alla fine si può chiedere al bambino di rimettere le nomenclature a posto una ad una pronunciando il nome dell’oggetto.

  • Tutte queste attività piacciono molto ai bambini e vi verrà richiesto di ripeterle tantissime volte. Continuate finché vedete l’interesse vivo del bambino perché lui impara proprio dalla ripetizione. Quando avrà esaurito l’interesse significherà che ha interiorizzato il concetto e sarà pronto per altre scoperte.
  • Le foto che sceglierete dovranno avere possibilmente solo l’oggetto che si vuole evidenziare.
  • Per i bimbi più piccoli basteranno 3 oggetti o foto, per i più grandicelli se ne possono proporre da 6 a 12.
  • Non abbiate paura di dare termini troppo tecnici o scientifici. I bambini da 0 a 7 anni sono nel periodo sensitivo del linguaggio, ciò significa che sono attratti dai termini nuovi e li assorbono e memorizzano con grande facilità. In questa età stiamo lavorando per costruire l’uomo del futuro, più nutrimento diamo in questa fase maggiore saranno le sue capacità, anche lessicali, da adulto.
  • Quando parlate al bambino usate poche parole e mirate al concetto che volete evidenziare. Non serve fare grandi discorsi e dare lunghe spiegazioni. Al bambino basta l’essenziale.

Dai 3 anni, nella Casa dei Bambini, troveremo le nomenclature classiche, formate da un’immagine parlata, un’immagine muta e dal cartellino con il nome. (figura 4)

Questo materiale, oltre ad avere le caratteristiche già descritte, cioè di aiutare i bambini ad ampliare il proprio lessico, getta le basi della lettura perché i bambini, anche i più piccoli, per appaiare il nome scritto alla foto corrispondente, cominceranno piano piano a riconoscere le lettere. Dapprima andranno per riconoscimento dei simboli e poi daranno un senso a quei simboli associando suoni, sillabe e parole.

Ecco che la magia della lettura comincia già dai primissimi anni di vita.

Scarica il file per la preparazione delle cartelline per le nomenclature.

> Le nomenclature e lo sviluppo del linguaggio

> Come costruire le cartelline

> Come preparare le nomenclature

Guarda il video per la presentazione delle nomenclature classiche.